SERIE C | BELLINI GORLE - PELLICO VEROLANUOVA 63-75
Bellini Virtus Gorle si ferma nello scontro diretto: il blackout del terzo quarto premia Verolanuova
Penultimo turno del girone d’andata e appuntamento di peso specifico elevatissimo per la Bellini Virtus Gorle, chiamata al PalaLovato a una sfida spartiacque contro Pellico Verolanuova. Uno scontro diretto fondamentale per entrambe: i biancoverdi alla ricerca di punti pesanti per restare agganciati alla corsa playout, gli ospiti con l’obiettivo di allungare sulle ultime posizioni di classifica.
La settimana di avvicinamento alla gara non è delle più semplici per Gorle. Dadda è costretto al forfait per influenza, Zana resta ai box e fino a poche ore dalla palla a due aleggia il dubbio sulle condizioni di Jurij, principale riferimento offensivo, reduce da un problema fisico accusato in allenamento. Alla fine Jurij stringe i denti, ma le rotazioni restano ridotte.
L’avvio è di contenimento. La Virtus deve fare i conti fin da subito con le due principali bocche da fuoco di Verolanuova, Pedretti e Cucchi. È soprattutto il lungo ospite a creare problemi, colpendo sia dalla media sia dall’arco e mettendo in difficoltà la difesa gorlese. Nonostante tutto, i biancoverdi restano in partita e chiudono il primo quarto con fiducia, pagando soprattutto i 26 punti concessi nei primi dieci minuti.
Il secondo periodo rappresenta il momento migliore della gara gorlese. La difesa sale di colpi, il ritmo offensivo migliora e il gap viene prima colmato e poi ribaltato. Gorle stringe le maglie e concede appena 9 punti agli ospiti, costruendo un parziale di qualità . Mattia Cereda si mette in evidenza con ottime soluzioni dalla lunga distanza, mentre l’unica nota negativa arriva dall’infortunio di Milesi, costretto a uscire per una contrattura. All’intervallo la Virtus è avanti 43-35, grazie a una seconda frazione di alto livello.
Il rientro dagli spogliatoi cambia però l’inerzia della gara. Gorle contiene inizialmente l’urto, ma subisce un 10-0 nei primi due minuti che riporta avanti Verolanuova. Dopo un breve sussulto d’orgoglio, i biancoverdi scivolano nuovamente in difficoltà : Cucchi e Pedretti prendono il controllo del match, mentre l’attacco gorlese diventa statico e confuso, con troppe iniziative individuali prese in assenza di ritmo.
Il momento chiave arriva con un fallo di sfondamento fischiato ad Adami in transizione, su un canestro che avrebbe potuto riaprire la gara. La chiamata innervosisce il leader biancoverde e la Virtus perde lucidità , affidandosi eccessivamente al tiro da tre punti senza successo. Il passivo si allarga rapidamente fino al -19, indirizzando definitivamente la partita.
Nell’ultimo quarto lo sforzo per rientrare è evidente, ma energie e fiducia non bastano. Il divario resta in doppia cifra e il risultato finale assume un peso specifico importante anche in ottica scontro diretto.
La sconfitta certifica un passaggio a vuoto pesante. Al di là del risultato, preoccupano la difficoltà a reagire nei momenti chiave e una condizione fisica sempre più precaria. La squadra è chiamata a ritrovare rapidamente solidità e identità per evitare che la stagione prenda una piega ancora più complicata.
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